Descrizione
"Oggi Palermo non celebra soltanto il ricordo di un magistrato straordinario.
Quarantatré anni fa Cosa nostra tentò di fermare con il tritolo un’idea di giustizia che stava cambiando la storia. Rocco Chinnici aveva compreso prima di molti altri che la mafia non si combatte soltanto arrestando gli uomini d’onore, ma seguendo il denaro, costruendo il lavoro di squadra tra magistrati e coinvolgendo la società, a partire dai giovani. Quella visione avrebbe aperto la strada al pool antimafia e segnato una svolta decisiva nella lotta a Cosa nostra.
Ma quella mattina non venne colpito soltanto Rocco Chinnici. In via Pipitone Federico persero la vita anche il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Quattro vite spezzate dalla stessa esplosione, quattro nomi che Palermo ha il dovere di pronunciare insieme, perché la memoria non conosce gerarchie del dolore.