Descrizione
Ho presentato un’interrogazione con risposta scritta al Sindaco Roberto Lagalla dopo avere preso visione del verbale del Consiglio di Amministrazione della Sispi del 21 aprile 2026, nel quale viene proposta al Comune di Palermo la liquidazione della componente variabile dei compensi agli amministratori della società, in misura non inferiore al 40%.
Una vicenda che ritengo gravissima e profondamente inopportuna, soprattutto nel momento di fragilità che sta attraversando la Sispi.
Mentre la società vive una fase di difficoltà e incertezza, determinata dalla drastica riduzione da parte del Comune degli affidamenti e delle risorse destinate ai “Nuovi Sviluppi”, con il conseguente dimezzamento del piano assunzionale previsto, all’interno del CdA si apre il tema della liquidazione di premi economici alla governance aziendale.
Parliamo di una società nella quale i lavoratori sono in stato di agitazione dal 20 aprile scorso, le organizzazioni sindacali denunciano il rischio di squilibri futuri e hanno proclamato lo sciopero, si registrano forti criticità legate ai mancati nuovi affidamenti, il piano industriale rischia di diventare difficilmente sostenibile, le assunzioni previste sono passate da 35 a sole 15 unità e il sostanziale equilibrio di bilancio è stato conseguito grazie all’utilizzo di accantonamenti prudenziali degli anni precedenti.
Ancora più grave è il fatto che le perplessità sulla liquidazione degli emolumenti variabili siano state formalmente espresse dal Presidente del Collegio Sindacale della Sispi, il quale nel verbale evidenzia elementi di criticità tali da non rendere sostenibile il riconoscimento di tali premi ai componenti del CdA, con riferimento alla riduzione dell’utile, alla marginalità contenuta dei ricavi, all’aumento dei costi dei servizi, alle criticità organizzative, al crescente contenzioso interno e alle difficoltà derivanti dalla riduzione degli affidamenti.
Di fronte a questo quadro, appare incomprensibile anche solo ipotizzare il riconoscimento di premi alla governance.
Per questo ho chiesto al Sindaco di chiarire se fosse a conoscenza della proposta avanzata dal CdA, se ritenga opportuno procedere al riconoscimento degli emolumenti variabili e se vi siano state interlocuzioni politiche o istruttorie preventive su una decisione tanto delicata.
Come opposizione denunciamo da tempo una strategia che sta progressivamente indebolendo le società partecipate del Comune di Palermo.
Oggi emerge un fatto politicamente rilevante: mentre si riducono risorse, assunzioni e prospettive aziendali, e mentre i lavoratori vivono una fase di forte preoccupazione, nel CdA della Sispi si discute della liquidazione di premi alla governance.
Su questa vicenda serve che il Sindaco faccia piena chiarezza, anche alla luce delle sue stesse dichiarazioni pubbliche secondo cui le società partecipate non devono essere serbatoi di interessi politici. Se il Sindaco crede davvero in questo principio, intervenga immediatamente nell’interesse delle partecipate, che rappresentano un patrimonio della collettività."
Lo dichiara Massimiliano Giaconia, Consigliere comunale del Gruppo Misto e Vicepresidente della Commissione consiliare “Società Partecipate”