Descrizione
«Comprendo le preoccupazioni espresse da alcuni residenti e commercianti rispetto ai lavori in corso per la realizzazione delle ciclovie cittadine, ma ritengo necessario riportare il confronto su un piano di correttezza istituzionale e di dialogo civile.
Non corrisponde al vero che questi progetti siano stati calati dall’alto o approvati senza alcuna interlocuzione con il territorio. Tutti gli interventi sono stati trasmessi alle Circoscrizioni competenti e, nel caso specifico di via Generale Di Maria e via Damiani Almeyda, il progetto è stato inviato a giugno 2024 all’Ottava Circoscrizione, nell’ambito del percorso previsto dalle procedure amministrative e di confronto istituzionale.
Sappiamo bene che ogni trasformazione urbana, soprattutto quando interviene sul tema della mobilità e della sosta, può generare dubbi o contrarietà. Per questo motivo, in questi mesi abbiamo ascoltato osservazioni, raccolto suggerimenti e, in alcuni casi, anche modificato o rimodulato alcuni tracciati proprio per cercare il miglior equilibrio possibile tra le esigenze dei residenti, dei commercianti e l’interesse generale della città».
«Le ciclovie non rappresentano un capriccio ideologico, ma fanno parte di un programma finanziato con fondi del Pnrr e inserito in una più ampia strategia europea e nazionale per migliorare la qualità dell’aria, rendere la mobilità più moderna e sostenibile, e adeguare Palermo agli standard delle principali città europee. Parliamo di interventi che servono anche a contrastare l’inquinamento atmosferico e a offrire alternative concrete all’uso esclusivo dell’auto privata, ricordando che sono già stati realizzati 10 km di percorsi ciclabili, è stata ripristinata via Libertà ciclopedonale le domeniche e nei festivi e che, dopo anni, sono state appostate risorse per la manutenzione delle piste ciclabili esistenti. L’Amministrazione continuerà a mantenere aperto il dialogo con il territorio, ma allo stesso tempo ha il dovere di portare avanti opere pubbliche strategiche nell’interesse collettivo della città».