Emergenza sociale, pubblicata la gara per il Pronto Intervento Sociale e l’Unità di StradaEmergenza sociale, pubblicata la gara per il Pronto Intervento Sociale e l’Unità di Strada

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Emergenza sociale, pubblicata la gara per il Pronto Intervento Sociale e l’Unità di Strada. Il servizio, finanziato con le risorse del Fondo Povertà, garantirà interventi h24 per le situazioni di emergenza

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28 Settembre 2026

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Emergenza sociale, pubblicata la gara per il Pronto Intervento Sociale e l’Unità di Strada. Il servizio, finanziato con le risorse del Fondo Povertà, garantirà interventi h24 per le situazioni di emergenza e un presidio di prossimità per le persone in situazioni di emergenza, che vanno dalle calamità naturali come crolli o incendi, fino a quelle sociali, come donne o minori vittime di violenza.
Rafforzare la capacità di risposta alle emergenze sociali e assicurare continuità agli interventi rivolti alle persone che vivono condizioni di particolare vulnerabilità.
È questo l’obiettivo della gara pubblicata per l’affidamento del Servizio di Pronto Intervento Sociale (P.I.S.) e dell’Unità di Strada, finanziato attraverso le risorse del Fondo Povertà – Quota Servizi e Quota Povertà Estrema.
Il Pronto Intervento Sociale rappresenta un presidio specialistico attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, destinato alle situazioni di emergenza e urgenza sociale caratterizzate da bisogni che richiedono una risposta immediata.
Il servizio interesserà il Distretto Socio-Sanitario 42, escluse le isole di Ustica e Lampedusa, con interventi differenziati in relazione alle due linee di finanziamento. L’obiettivo è garantire una risposta tempestiva alle persone e ai nuclei familiari che si trovano improvvisamente in condizioni di particolare vulnerabilità, così come alle persone in situazione di povertà estrema, grave marginalità adulta e senza dimora.
Gli interventi avranno natura emergenziale e temporanea e non sostituiranno la successiva presa in carico ordinaria da parte dei servizi sociali territoriali. L’obiettivo è intervenire nel momento di maggiore necessità e, successivamente, favorire il raccordo con la rete dei servizi competenti.
«Garantire continuità al Pronto Intervento Sociale significa assicurare una risposta concreta proprio nei momenti in cui una persona o una famiglia si trova ad affrontare una situazione improvvisa e non può attendere i tempi ordinari dei servizi. L’emergenza richiede tempestività, ma anche competenza e capacità di mettere immediatamente in relazione la persona con la rete di protezione», dichiara l’assessore alle Attività Sociali Mimma Calabrò.
Parallelamente sarà potenziata l’Unità di Strada, un servizio di prossimità rivolto alle persone che vivono in condizioni di grave marginalità e senza dimora. L’équipe opererà direttamente sul territorio cittadino attraverso attività di ascolto, aggancio relazionale, monitoraggio, orientamento e accompagnamento verso i servizi sociali e socio-sanitari.
Un lavoro che punta quindi non soltanto a rispondere al bisogno nell’immediato, ma anche a creare una relazione con le persone difficili da intercettare attraverso i canali ordinari.
«Essere presenti sul territorio significa anche saper riconoscere il bisogno là dove si manifesta. Con l’Unità di Strada vogliamo rafforzare una modalità di intervento basata sull’ascolto e sulla relazione, andando incontro alle persone che vivono situazioni di marginalità e accompagnandole, passo dopo passo, verso i servizi e le opportunità di sostegno disponibili», sottolinea Calabrò.
Particolare attenzione sarà riservata alla tutela della persona e alla costruzione di percorsi di accompagnamento, attraverso il raccordo con il Servizio Sociale Professionale, le istituzioni, le strutture sanitarie e gli enti del Terzo Settore.
Il nuovo affidamento avrà una durata di 12 mesi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi. Per quanto riguarda il P.I.S. finanziato attraverso la Quota Servizi, l’intervento interesserà il territorio del Distretto Socio-Sanitario 42; le attività finanziate dalla Quota Povertà Estrema saranno invece rivolte al territorio del Comune di Palermo.
«Una risposta efficace all’emergenza sociale non può essere isolata. Deve inserirsi in una rete nella quale istituzioni, servizi sociali, sistema sanitario e Terzo Settore lavorano in raccordo. È questa integrazione che permette di trasformare l’intervento fatto in emergenza in un possibile percorso di tutela e accompagnamento», conclude l’assessore Calabrò.
Con la pubblicazione della gara prende dunque avvio la procedura per garantire la continuità e il rafforzamento di un sistema di intervento rivolto alle situazioni di maggiore vulnerabilità sociale, attraverso la presenza qualificata, tempestiva e coordinata sul territorio delle Unità Operative ad oggi impegnatissime in questo settore.

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026


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