Oggi è stato consegnato un altro immobile di edilizia popolare grazie all’operazione congiunta degli uffici di Abitare Sociale e della Polizia Municipale, impegnati nel costante lavoro di recupero degli alloggi popolari detenuti da soggetti privi dei requisiti e destinati a nuclei familiari che si trovano in condizioni di emergenza abitativa.
Lo rende noto una nota dell'assessorato Abitare Sociale.
L’immobile, - si legge - situato nel quartiere di Borgo Nuovo, era stato precedentemente occupato e reso successivamente libero con un rilascio bonario. A seguito del recupero, l’alloggio è stato, infine, destinato a una famiglia composta da una madre e quattro figli minori, regolarmente iscritta nella lista dell’emergenza abitativa.
“Questa attività costante – dichiara l’assessore all’Abitare Sociale Fabrizio Ferrandelli – sta dando ogni settimana certezze a chi ha diritto. Recuperare un alloggio e destinarlo a una famiglia che ne ha bisogno significa affermare concretamente che le regole vengono rispettate e che le istituzioni sono presenti.
Vogliamo incentivare tutti coloro che vivono una condizione di bisogno ad avere fiducia nello Stato e nelle istituzioni e a rivolgersi al Comune per trovare una soluzione ai propri problemi. Non è questa la strada del mercato del racket, che mostra sempre più chiaramente il fiato corto: dietro il pagamento di denaro vengono occupati immobili senza che ciò garantisca alcuna titolarità, né la possibilità di accedere alla residenza e alle prestazioni previdenziali e sociali ad essa collegate".
Ferrandelli, infine ringrazia “gli uffici di Abitare Sociale per l’incessante lavoro portato avanti anche in questo fine settimana di agosto e la Polizia Municipale, che continua a garantire una presenza costante sul territorio e sul campo. È attraverso questo lavoro quotidiano, fatto di controlli, recuperi e assegnazioni, che possiamo dare risposte concrete alle famiglie e riaffermare il principio che gli alloggi pubblici devono essere destinati a chi ne ha effettivamente diritto”.