Descrizione
Un logo celebrativo per la stagione d'anniversario con 13 spettacoli per i 130 anni. In cartellone il Falstaff di Verdi con la regia di Ruggero Cappuccio nell’esatta ricorrenza dell’inaugurazione (16 maggio). Il Macbeth diretto da Riccardo Muti. Per i balletti cinque produzioni e per la stagione concertistica Giovanni Sollima, Fabio Biondi e Daniil Trifonov. L’omaggio a Salvatore Sciarrino con Klangforum Wien.
UN LOGO PER I 130 ANNI DI STORIA. Per sottolineare l’importanza di questo traguardo, la Fondazione Teatro Massimo svela oggi un nuovo logo celebrativo disegnato da Luca Orlando, autore dell’immagine grafica della Fondazione, che accompagnerà tutta la comunicazione della Stagione 2026-2027, imprimendo il sigillo dei 130 anni su ogni evento in cartellone. Il nuovo marchio nasce in perfetta coerenza con la linea visiva sviluppata negli ultimi anni, basata sulla rilettura moderna di segni e dettagli ornamentali già presenti nell'architettura del Teatro. Attraverso un segno grafico essenziale, la forma delle lettere originali viene reinterpretata senza comprometterne la riconoscibilità generando in modo fluido e naturale il numero “130”.
«La Stagione 2026-2027 assume un significato speciale perché celebra due ricorrenze che appartengono alla storia e all’identità di Palermo dice il Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo, Roberto Lagalla -: i 130 anni dall’inaugurazione del Teatro Massimo, avvenuta nel 1897, e i 30 anni dalla sua riapertura nel 1997, momento che ha restituito alla città il suo più importante presidio culturale. Due anniversari che raccontano un patrimonio custodito nel tempo e la capacità di guardare con fiducia al futuro. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sovrintendente Marco Betta, al Direttore artistico, al Direttore esecutivo e, soprattutto, a tutte le maestranze del Teatro Massimo: artisti, musicisti, tecnici, amministrativi e lavoratori che, con professionalità e passione, rendono possibile ogni giorno questo straordinario progetto culturale. I risultati raggiunti in questi anni, confermati dai numeri di pubblico e dalla crescente autorevolezza internazionale della Fondazione, dimostrano che il Teatro Massimo continua a crescere. Ma la nostra ambizione è che cresca anche il suo rapporto con la città. Per questo stiamo rafforzando un percorso che porta il teatro fuori dalle sue mura, nei quartieri, affinché la cultura e la bellezza possano raggiungere soprattutto i contesti più fragili, diventando strumenti di partecipazione, inclusione e speranza. Celebrare questi anniversari significa, dunque, rendere omaggio alla nostra storia e, nello stesso tempo, rinnovare l’impegno perché il Teatro Massimo sia sempre più il teatro di tutti i palermitani e un simbolo vivo della migliore Palermo».
AL CENTRO DELLE CELEBRAZIONI IL FALSTAFF NELLA RICORRENZA DELL’ INAUGURAZIONE (16 MAGGIO). Il cuore delle celebrazioni dei 130 anni sarà il nuovo allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi, in scena dal 16 al 23 maggio 2027 (con anteprima giovani il 14 maggio) nel giorno esatto in cui il Teatro venne inaugurato. L’opera traccia un arco ideale con l'altro titolo shakespeariano in cartellone (Macbeth) e crea una trilogia verdiana tra anni di galera (Ernani), periodo della maturità(Macbeth) e periodo conclusivo (Falstaff). Per l’occasione, la regia è affidata a un’eccellenza del teatro italiano, Ruggero Cappuccio. Sul podio salirà una delle bacchette più apprezzate dell’attuale panorama musicale, Francesco Lanzillotta e nel ruolo del titolo il grande baritono Ambrogio Maestri, affiancato da Markus Werba (Ford), Marco Ciaponi (Fenton), Roberta Mantegna (Alice), Teresa Romano (Quickly) e Francesca di Sauro (Meg) insieme a Orchestra, Coro e Coro di voci bianche della Fondazione.
«Ci sono anniversari che non rappresentano soltanto una ricorrenza, ma invitano a riflettere sul cammino compiuto e, soprattutto, sulla strada che ancora ci attende – commenta il Sovrintendente Marco Betta - I centotrent’anni del Teatro Massimo appartengono alla storia di Palermo e a quella delle migliaia di artisti, musicisti, lavoratori, tecnici, maestranze e spettatori che, nel corso delle generazioni, ne hanno custodito l’identità, rendendolo ogni giorno un luogo vivo, capace di rinnovarsi senza mai smarrire sé stesso. Questa stagione celebra un’idea di teatro che, dal 1897, continua a essere patrimonio della città: un luogo di cultura, di sogno e di incontro, nel quale ogni generazione riceve qualcosa da quella che l’ha preceduta e ha la responsabilità di consegnarlo, arricchito, a quella che verrà. Abbiamo voluto tracciare un cammino all’altezza di questo anniversario, rinnovando il nostro impegno verso Palermo, verso il pubblico e verso le nuove generazioni. Perché ogni grande teatro appartiene al tempo che lo ha generato, ma soprattutto a quello che avrà il coraggio di immaginare».
«È come fosse ieri che nel 1974 il Nabucco in forma di concerto accompagnava una chiusura del Teatro piena di aspettative per la modernizzazione del palcoscenico e l’attesa di restauri che dessero nuovo smalto al Liberty dei Basile - aggiunge il Direttore esecutivo Ettore Artioli - Poi, nel 1997 un entusiasmo collettivo mobilitò i Palermitani per l’enorme lavoro che consentì di dismettere il cantiere abbandonato – che lasciò non poche ferite – e consentire prima all’Orchestra e al Coro del Teatro diretti da Franco Mannino e poi a Claudio Abbado di celebrarne con i Berliner la riapertura. Oggi il Teatro dimostra di essere una certezza per i palermitani e per i tanti turisti che ne invadono ogni giorno le sale per visitare il monumento e assistere all’enorme offerta di spettacoli in programma. Un orgoglio, per rinnovare il quale 400 artisti, tecnici, amministrativi si impegnano tutti i giorni in gran sintonia con l’Amministrazione Comunale. Abbiamo investito circa 2 milioni di euro in impianti e attrezzature e collaboriamo con i tecnici del Centro Storico impegnati a definire quanto necessario per ammodernare l’impiantistica elettrica e di sicurezza (5,5 milioni di euro), e contestualmente provvedere ai primi stralci di restauri che vedranno – a teatro rigorosamente aperto come garantisce il nostro Sindaco – opere di restauro che interesseranno la Sala degli Stemmi, la Sala Pompeiana, stucchi e decori delle aree limitrofe sino al Palco Reale (4 milioni di euro). Un orgoglio nel quale ogni giorno ci impegniamo con passione per far di più e meglio. Crediamo che il miglior riconoscimento di ciò sia nella continua attenzione con cui sia il Comune di Palermo che la Regione Siciliana investono e sostengono il nostro impegno. E nel riscontro del nostro pubblico che ci ha abituato a continui sold out. La stagione oggi presentata non potrà che emulare i risultati raggiunti negli ultimi anni».
Ad illustrare il programma di opere, balletti e concerti è il Direttore artistico, Alvise Casellati, che sottolinea: «Per i 130 anni del Teatro Massimo non abbiamo voluto costruire una stagione meramente celebrativa, ma un cartellone capace di raccontare l’identità di questo teatro. La scelta è ricaduta sui titoli che rappresentano le grandi colonne del repertorio, capaci di parlare a un pubblico ampio, e interpretati da direttori e dalle voci di riferimento del nostro tempo. È una stagione che attraversa passioni, potere, libertà, amore, tragedia e commedia: in altre parole, l’essenza stessa dell’essere umano. Dai conflitti interiori di Macbeth e Samson et Dalila alla ricerca della libertà di Carmen – prosegue Casellati – dal dramma di Tosca alla poesia di Lucia di Lammermoor, fino alla profonda saggezza di Falstaff, all’umanesimo del Flauto magico e all’impeto romantico di Ernani: ogni opera è il tassello di un percorso che rende omaggio ai 130 anni del Teatro Massimo. Celebrare questo importante traguardo significa dimostrare che un grande teatro non è soltanto il custode del proprio passato, ma una casa della cultura che continua a parlare al presente e a costruire il futuro».
OPERE
"SAMSON ET DALILA" di Saint-Saëns (22-29 novembre 2026)
Ad inaugurare la Stagione il 22 novembre è un titolo kolossal del repertorio francese, assente da Palermo dal 1972: Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns. L’allestimento è dell’Opéra di Montecarlo con la regia di Jean-Louis Grinda (nella ripresa del Teatro Nazionale della Georgia a cura di David Agladze). Scene e costumi del visionario Agostino Arrivabene e sul podio il grande specialista del repertorio francese Emmanuel Villaume. Nei ruoli principali due star come Martin Muehle (Samson) e il soprano armeno Varduhi Abrahamyan (Dalila). L'opera, ambientata a Gaza intorno al 1150 a.C. indaga l’archetipo della seduzione letale e della vulnerabilità di fronte all’amore: Sansone, capace di abbattere un leone a mani nude e di sconfiggere interi eserciti, capitola davanti al desiderio. Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo. Maestro del Coro Salvatore Punturo, direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau.
NON DIRMI CHE HAI PAURA (9-12 gennaio 2027)
Titolo di grande potenza civile ed emotiva Non dirmi che hai paura, è l’adattamento teatrale del bestseller omonimo di Giuseppe Catozzella. L’allestimento, proveniente dal Ravenna Festival ha una partitura che unisce composizioni originali dal sapore etnico e africano firmate da Alessandro Baldessari alle leggendarie musiche di Peter Gabriel (e di sua figlia Jill Gabriel). La regia è di Laura Ruocco, le coreografie originali di Giulio Benvenuti. Lo spettacolo racconta la storia vera e struggente di Samia Yusuf Omar, la ragazza somala con un talento straordinario per l'atletica che pur di inseguire il sogno di partecipare alle Olimpiadi intraprende a piedi l’odissea dei migranti di attraversare il Sahara e la Libia per 8.000 km, andando incontro a un tragico destino nel Mar Mediterraneo. Un’opera di musica, teatro e danza che per la forte valenza educativa sarà proposta anche in matinée per gli studenti.
MACBETH di Giuseppe Verdi (5-13 febbraio 2027)
Evento attesissimo della stagione è il ritorno del Maestro Riccardo Muti, massimo interprete verdiano, per un nuovo allestimento del Macbeth di Giuseppe Verdi del Teatro Regio di Torino in coproduzione con il Teatro Massimo. La regia è firmata da Chiara Muti per uno spettacolo che impegnerà Coro e Orchestra del Teatro Massimo e un cast internazionale con il baritono turco Kartal Karagedik (Macbeth), Lidia Fridman (Lady Macbeth), Maharram Huseynov (Banco) e Giovanni Sala (Macduff). Scene di Alessandro Camera e costumi gotici di Ursula Patzak. Motore immobile dell'opera è la brama ossessiva del potere, dominata dalla figura di Lady Macbeth, che ha letteralmente in pugno il marito.
LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti (5-13 marzo 2027)
Il capolavoro del belcanto Lucia di Lammermoor di Donizetti torna dal 5 al 13 marzo nell'allestimento del Carlo Felice di Genova, con la regia di Lorenzo Mariani e la direzione di Stefano Ranzani, che del melodramma italiano è da decenni uno degli interpreti più autorevoli. Cast d'eccezione con Nina Minasyan e Ruth Iniesta che si alterneranno in uno dei ruoli più temuti e affascinanti per un soprano. Insieme a loro Lawrence Brownlee e Ivan Ayón Rivas, Artur Rucinski e Markus Werba, George Andguladze. Al centro dell’opera, la perdita della ragione come prezzo estremo pagato dalla protagonista per la propria libertà.
TOSCA di Giacomo Puccini (18-29 aprile 2027)
Ad aprile (da 18 al 29) torna Tosca di Puccini nella celebrata produzione del Teatro Massimo con la regia di Mario Pontiggia, scene e costumi di Francesco Zito e la direzione di Umberto Clerici. Ad interpretare la storia dell'eroina pucciniana che tenta di salvare l'amato restando beffata da un tragico destino sono le star Nicole Car, Adam Smith, Alexey Markov / Ariunbaatar Ganbaatar.
IL FLAUTO MAGICO di Mozart (15-23 settembre 2027)
Dopo la pausa estiva tornerà in settembre uno dei titoli più amati Il flauto magico (Die Zauberflöte) di Mozart e sul podio il direttore Diego Matheuz. Con Orchestra e Coro della Fondazione e un cast che, accanto ad alcuni dei più affermati interpreti internazionali dell’opera, Markus Werba come Papageno, Maria Kokareva / Maria Sardaryan per la Regina della notte e Manuel Fuentes, darà spazio anche a giovani interpreti, un progetto "giovani" che si ricollega alla tradizione del Massimo dove debuttarono un ventiquattrenne Enrico Caruso e nel 1962 Luciano Pavarotti in Rigoletto.
ERNANI di Giuseppe Verdi (31 ottobre - 7 novembre)
Seguirà l'Ernani di Giuseppe Verdi, diretto da Giacomo Sagripanti con le bellissime e ormai “storiche” scene disegnate da Francesco Zito nel 1999. Il dramma incentrato sul senso dell’onore e il destino tragico dei due amanti vede nel ruolo di Elvira la stella Pretty Yende e in quello di Ernani Riccardo Massi e Youngjun Park. Con Orchestra e Coro del Teatro Massimo.
CARMEN di Bizet (24 novembre - 2 dicembre)
Chiude la stagione delle opere la travolgente Carmen di Bizet che fa del vagare senza meta, del non avere progetti, dell’essere libera la propria bandiera; e proprio per questo il destino e la violenza degli uomini la puniscono. La regia dell’opera è di Pier Francesco Maestrini, in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna. Nel ruolo di Carmen il mezzosoprano Judit Kutasi, Don Josè è il tenore statunitense Russell Thomas. Con Orchestra, Coro e Coro di voci bianche della Fondazione.
BALLETTI
BIANCANEVE (15-23 dicembre)
Per il tradizionale spettacolo natalizio sarà il Corpo di ballo diretto da Jean-Sébastien Colau ad andare in scena con il fortunato balletto “Biancaneve” con le coreografie di Jean-Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso. Pur mantenendo i personaggi classici dei fratelli Grimm i coreografi hanno introdotto una variante narrativa con la scomparsa del personaggio del principe azzurro. Al suo posto c'è il Cacciatore, descritto come più vero e umano. Contrariamente alla tradizione della fiaba, non riceve l'ordine di strappare il cuore di Biancaneve, ma sceglie di proteggerla e di conquistare il suo cuore solo con il dono dell'amore. Musiche di Rachmaninov, il Concerto per pianoforte n. 2, la Rapsodia su tema di Paganini e l’Adagio dalla Sinfonia n.2, eseguite dall'Orchestra diretta dal Maestro Alberto Maniaci per un allestimento realizzato interamente nei laboratori del Teatro Massimo con scenografie di Apolonia Loborec, costumi di Cécile Flamand, luci di Bruno Ciulli.
IL GRANDE GATSBY (23-27 marzo 2027)
Un balletto narrativo contemporaneo firmato dal "coreografo-regista" Leo Mujić, celebre per la sua capacità di tradurre la letteratura in movimento acrobatico e sensuale. Sarà in scena dal 23 al 27 marzo Il Grande Gatsby, il balletto ispirato al romanzo di Francis Scott Fitzgerald che si svolgerà sul tappeto sonoro delle grandi musiche americane dagli anni Venti in poi: da George Gershwin e Benny Goodman a Samuel Barber e Leonard Bernstein, eseguiti dall’Orchestra del Teatro Massimo diretta da Maria Seletskaja. Un viaggio tra eleganza, sogno, lusso e disillusione, dove la danza racconterà il fascino e le contraddizioni di un’epoca diventata leggendaria. Le étoiles ospiti internazionali saranno Marta Petkova e Nikola Hadjitanev.
SYLVIA di Léo Delibes (17-25 giugno 2027)
Si ritorna al balletto classico a giugno, dal 17 al 25 per otto recite, con “Sylvia” su musiche di Léo Delibes, andato in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1876. La coreografia, firmata da Andrew McNicol e diretta da Filippo Conti, pur essendo una creazione contemporanea, conserva un linguaggio profondamente radicato nella tecnica classica. Lo spettacolo, sulle musiche di Léo Delibes, narra una storia di libertà, amore e natura, reinterpretata attraverso una sensibilità coreografica nuova e contemporanea.Le scene saranno firmate da Sabrina Cuccu e realizzate dagli atelier del Teatro, costumi di Louise Flanagan e luci di Andrew Ellis. Ospiti d'eccezione: Ines McIntosh e Florent Melac, premier danseurs dell’Opéra di Parigi.
BALANCHINE ČAIKOVSKIJ (9-15 ottobre 2027)
Una serata in omaggio a due figure fondamentali della storia della musica e della danza classica. Per la prima volta il Teatro Massimo presenterà un intero programma consacrato al grande coreografo statunitense George Balanchine per un progetto curato dal Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau. In programma il trittico di Balanchine su musiche di Čaikovskij composto da Serenade, Tchaikovsky Pas de Deux, Allegro Brillante ripresi da Megan Fairchild (i primi due) e da Christian Tworzyanski (l’Allegro Brillante). Coreografie senza una trama vera e propria, ma pervase dall’aspirazione incessante verso la perfezione che è uno degli elementi cardine della danza classica. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo salirà la direttrice Mojca Lavrenčič.
LO SCHIACCIANOCI di Pëtr Il’ič Čaikovskij (14-23 dicembre)
Chiude l'anno, dal 14 al 23 dicembre 2027, il fortunato allestimento de Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čaikovskij, con le coreografie di Jean-Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso, che racconta i luoghi e soprattutto i dolci della grande pasticceria palermitana portando in scena nel regno della Fata Confetto anche cassate, cannoli e i dolci delle monache. Le recite saranno nove e vedranno impegnati il Corpo di ballo, l’Orchestra e il Coro di voci bianche del Teatro Massimo.
CONCERTI
A dicembre 2026 la nuova stagione concertistica 2026-27 si aprirà con un concerto dell’Orchestra del Teatro Massimo dedicato alla musica da film con la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore con la musica della colonna sonora di Ennio Morricone eseguita dal vivo. L’anno 2027 si aprirà con l’ormai consueto Concerto di Capodanno, con un programma che affiancherà ai valzer viennesi della famiglia Strauss arie e duetti del melodramma italiano. I concerti successivi vedranno la partecipazione non solo di Orchestra e Coro della Fondazione ma anche di tutte quelle istituzioni con le quali negli anni si è costruita una forte relazione, sia in città che a livello nazionale come l’Orchestra Jazz Siciliana del Brass Group, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, l’Orchestra del Conservatorio Scarlatti. La programmazione terrà conto dell’imprescindibile anniversario beethoveniano, che vede la ricorrenza nel 2027 dei 200 anni dalla morte del compositore viennese, con l’esecuzione delle prime otto sinfonie (la Nona è stata eseguita, con grandissimo successo, nella stagione concertistica 2025-26) che saranno affidati a grandi direttori, tra i quali il maestro Gabriele Ferro, il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, il violinista Fabio Biondi, il maestro Gaetano D’Espinosa, e il maestro Robert Treviño. Il 14 febbraio 2027 in occasione di San Valentino il tenore Lawrence Brownlee e il soprano Nina Minasyan affronteranno le più belle arie e i più dolci duetti d’amore in un recital accompagnato dal pianoforte. Il 16 febbraio il concerto affidato all’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, sarà diretto da Antonino Fogliani con la partecipazione come solista del mezzosoprano Marianna Pizzolato e vedrà arie di Rossini, Cherubini e Ponchielli e i ballabili da Les vêpres siciliennes di Verdi. Il 14 marzo 2027 l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori diretta da Ignazio Maria Schifani proporrà, in prima esecuzione moderna, i Concerti per fagotto e per oboe di Ranieri Nanni, inediti custoditi presso la Biblioteca del Conservatorio di Palermo, con Gioacchino Comparetto (oboe) e Alessandro Nasello (fagotto) e la Sinfonia n. 1 di Beethoven. Si tratta di un progetto del Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, che sarà poi ospitato anche al Teatro dell’Opera di Roma, mentre per i Concerti dei manoscritti palermitani è prevista un’incisione discografica. Il 10 maggio 2027 si renderà omaggio al più grande compositore palermitano vivente, Salvatore Sciarrino, per il suo ottantesimo compleanno, con un progetto speciale realizzato insieme all’Accademia Chigiana di Siena che vedrà una prima esecuzione assoluta su commissione del Teatro Massimo e della Chigiana, affidata all’Ensemble Klangforum Wien.
Tra le collaborazioni quella con l’Associazione Siciliana Amici della Musica, che inizia così il suo 101° anno di attività, vedrà a Palermo una delle più grandi star del pianoforte, Daniil Trifonov, per un recital pianistico eccezionale e il 26 settembre 2027 l’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina in collaborazione con la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana - The Brass Group.
La campagna abbonamenti avrà inizio nel mese di settembre.